Ci sono luoghi che non si spiegano: si camminano. Pantalica è uno di questi. A pochi chilometri da Olive Alive, nascosta tra le gole scavate dai fiumi Anapo e Calcinara, si apre una delle necropoli rupestri più grandi e straordinarie d’Europa: un paesaggio che toglie il fiato non per ciò che è stato costruito, ma per ciò che è rimasto.
Un alveare preistorico nella roccia
Pantalica ospita oltre 5.000 tombe scavate nella roccia, risalenti all’età del bronzo, tra il XIII e il VII secolo a.C. Le tombe, distribuite lungo le pareti a strapiombo della valle, creano uno spettacolo surreale, quasi lunare, e testimoniano la presenza di una delle più importanti comunità protostoriche dell’isola.
Il nome stesso deriva dal greco antico πάνταλίθος, che significa “tutto pietra, luogo di pietre”. Un nome che racconta tutto. Dal 2005, insieme alla città di Siracusa, Pantalica è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Cosa vedere a Pantalica
Il sito è vasto e stratificato: archeologia preistorica, storia medievale e natura incontaminata convivono lungo gli stessi sentieri.
Sul punto più elevato dell’altopiano si trovano i resti dell’Anaktoron, il cosiddetto Palazzo del Principe, unico edificio in muratura dell’insediamento. La necropoli più interessante è quella di San Martino, con tombe a tholos preistoriche e catacombe bizantine come la Grotta di Sant’Anna e l’Ipogeo di Dionisio, con affreschi e iscrizioni.
Non mancano le testimonianze dell’epoca bizantina: tre oratori rupestri con tracce di antichi affreschi — San Micidiario, San Nicolicchio e l’oratorio del Crocifisso — raccontano di comunità che cercarono rifugio in questi canyon inaccessibili nei secoli delle invasioni.
All’interno dell’oratorio di San Nicolicchio sono ancora riconoscibili diversi dipinti su strati sovrapposti: un personaggio acefalo con tunica bianca, una raffigurazione di Santo Stefano e una di Sant’Elena, gli unici affreschi bizantini di tutta Pantalica, risalenti all’VIII-IX secolo.
Le necropoli di Pantalica in breve
Per orientarti prima di partire, ecco i punti principali del sito:
- Necropoli Nord e Necropoli Cavetta: le aree con la più alta concentrazione di tombe a grotticella, ben visibili dalle pareti della valle.
- Necropoli di San Martino: tombe a tholos preistoriche e catacombe bizantine, tra cui la Grotta di Sant’Anna e l’Ipogeo di Dionisio.
- Anaktoron (Palazzo del Principe): i resti dell’unico edificio in muratura, sul punto più alto dell’altopiano.
- Oratori rupestri bizantini: San Micidiario, San Nicolicchio e oratorio del Crocifisso.
I sentieri: dalla storia alla natura
La necropoli è accessibile da più ingressi, principalmente da Ferla e da Sortino, con sentieri ben segnalati che permettono di esplorare le diverse aree del sito. I percorsi variano dai 5 ai 13 km di lunghezza.
Uno dei più suggestivi segue il tracciato dell’antica ferrovia: partendo dall’ingresso della Valle dell’Anapo, si cammina per circa 13 km su un sentiero quasi completamente pianeggiante, attraversando gallerie scavate nella roccia e godendo di scorci spettacolari sul fiume Anapo, dove nelle stagioni più calde è possibile fare un bagno rinfrescante.
L’ingresso dal lato di Sortino offre invece la veduta più suggestiva sulla Necropoli Nord, con un sentiero più breve ma con dislivello maggiore, che permette di raggiungere le acque limpide del torrente Calcinara per una sosta rigenerante.
Quale percorso scegliere
| Percorso | Ingresso | Caratteristiche | Adatto a |
|---|---|---|---|
| Ex ferrovia (circa 13 km) | Valle dell’Anapo | Quasi pianeggiante, gallerie nella roccia, scorci sul fiume Anapo | Chi cerca una camminata lunga ma facile |
| Necropoli Nord e Calcinara | Sortino | Più breve, con dislivello maggiore, arriva alle acque del torrente Calcinara | Chi vuole la vista migliore sulle tombe e un bagno |
| Percorsi brevi (da circa 5 km) | Ferla / Sortino | Itinerari più corti tra le aree archeologiche | Famiglie e chi ha poco tempo |
I sentieri sono segnalati, ma sono escursioni a tutti gli effetti: serve un minimo di allenamento per i percorsi più lunghi e quelli con dislivello.
Italo consiglia
“Pantalica è uno di quei posti che non ti aspetti. Entri pensando di vedere un sito archeologico e ti ritrovi dentro un canyon, con il rumore del fiume, gli uccelli, la roccia viva. Consiglio l’ingresso da Ferla, che è più vicino alla Tenuta: metti in conto almeno mezza giornata, porta acqua e qualcosa da mangiare. E se puoi, portati il costume: le acque dell’Anapo in estate sono una ricompensa meritata.”
Come organizzare la visita
La passeggiata a Pantalica è gratuita. I sentieri escursionistici sono ben curati e segnalati. La stagione migliore è la primavera e l’autunno; in estate meglio partire nelle prime ore del mattino per evitare il caldo nei tratti più esposti. Da Tenuta Olive Alive, l’ingresso di Ferla è il più comodo e raggiungibile in circa 40 minuti. Per chi vuole fare un bagno rinfrescante, il punto ideale è il torrente Calcinara, raggiungibile dall’ingresso di Sortino.
Come arrivare a Pantalica
Pantalica si trova tra Ferla e Sortino, nel Siracusano. Il modo più pratico per arrivarci è l’auto, perché non ci sono collegamenti diretti con i mezzi pubblici.
- Da Tenuta Olive Alive e da Noto: circa 40 minuti fino all’ingresso di Ferla.
- Da Siracusa: circa un’ora d’auto. Dalla SS 124 si prosegue in direzione Floridia e Solarino, poi Cassaro e infine Ferla.
- Ingresso di Ferla: dal paese si seguono le indicazioni per Pantalica lungo la Strada Regionale 11 fino all’area di parcheggio.
- Ingresso di Sortino: si segue la strada panoramica “via Pantalica” fino al cancello della Riserva.
I due ingressi sono separati dalla valle del Calcinara: passare da uno all’altro in auto richiede un giro lungo, anche di 45–60 minuti. Conviene quindi scegliere l’ingresso in base al percorso e non cambiare a metà giornata.
Parcheggio, orari e costi
- Ingresso: gratuito, senza prenotazione.
- Orari: gli ingressi della Riserva sono accessibili dal mattino al tramonto. Il cancello viene chiuso la sera, quindi non farti sorprendere dal buio e rientra all’auto con la luce.
- Parcheggio: presente nei pressi di entrambi gli ingressi, a ridosso dei sentieri.
- Servizi: lungo la strada d’accesso da Ferla c’è un punto informazioni della Riserva con mappe e servizi igienici. Non ci sono bar o negozi dentro l’area, quindi porta tutto con te.
Cosa portare
- Scarpe da trekking o scarpe chiuse con buona suola
- Acqua in abbondanza (almeno 1,5–2 litri a persona d’estate) e qualcosa da mangiare
- Cappello, crema solare e protezione dal sole nei tratti esposti
- Costume e asciugamano per un tuffo nell’Anapo o nel Calcinara
- Una torcia o una luce frontale, utile nelle gallerie dell’ex ferrovia
- Un sacchetto per i rifiuti: nella Riserva non ci sono cestini
Quanto tempo serve
Per una visita con calma conta almeno mezza giornata. I percorsi brevi si fanno in due o tre ore; l’ex ferrovia, andata e ritorno con le soste, può occupare una giornata intera. Se vuoi unire archeologia e bagno nel Calcinara, parti presto la mattina.
Pantalica si visita gratis?
Sì, l’accesso alla Riserva e ai sentieri è gratuito.
Qual è l’ingresso migliore?
Da Tenuta Olive Alive consigliamo quello di Ferla, più vicino. Quello di Sortino è ideale per la vista sulla Necropoli Nord e per raggiungere il torrente Calcinara.
Si può fare il bagno?
Sì, nell’Anapo e nel Calcinara nei mesi caldi, dove l’acqua è sufficiente e il fondale lo consente. Valuta sempre le condizioni del momento.
Quando andare?
In primavera e in autunno, per il clima mite. In estate partendo nelle prime ore del mattino.
Si può andare in bicicletta lungo l’ex ferrovia?
Il tracciato è percorribile anche in bici; per accedere con la bici serve verificare le regole della Riserva e, se richiesta, l’autorizzazione dell’ente gestore.
Cosa vedere nei dintorni
Se hai più giorni, abbina Pantalica ad altre tappe del Val di Noto, a breve distanza dalla Tenuta:
- Noto Antica: le rovine della città perduta.
- Riserva naturale di Vendicari: mare, saline e sentieri sulla costa (inserisci qui il link all’articolo sulla riserva).
- Il centro barocco di Noto e la città di Siracusa, con Ortigia.
La tua Casa nel Val di Noto
Dopo una giornata tra tombe preistoriche, canyon e sentieri, il modo migliore per chiudere è tornare a un posto dove riposare. Tenuta Olive Alive è a circa 40 minuti da Pantalica, tra gli ulivi: puoi rilassarti nella SPA, cenare con i prodotti della campagna alla Home Restaurant e dormire nelle nostre Suites & Cottage.







